L'eco di Seunis - Antica parrocchiale di Thiesi

Nostra Segnora de su nie

Antica parrocchiale di Thiesi

 

 

Le prime volte che si fa parola di Thiesi è nei Condaghi, documenti scritti in antico logudorese, dove si nomina la Madonna: “Santa Maria de Tigesi”. Trattandosi del titolo del vecchio cimitero (anticamente alla chiesa parrocchiale era sempre annesso il cimitero) mi venne il sospetto che si trattasse della B. Vergine del Carmelo. Chi poteva illuminarmi se non gli anziani del luogo? Mi rivolsi a zia Mariangela Cuccu-Ledda (suocera di Atzori) la quale ricordava che tale Madonna era in statua (in pessonazu). Le sembrava di ricordare che si denominasse “S. Maria de su nie”.

Ne parlai con zio Filippo Serra, padre di Leonardo, chiedendogli se la zona cimiteriale antica si chiamasse Hostana. “Nossignore. Si narat Argentari”. Eppure, leggendo il libro dei defunti, trovavo che tantissimi erano seppelliti in S. Maria Hostana. Non conosceva questo territorio.

La luce mi venne da un atto di morte “sbagliato”. Perché sbagliato? Lo scrivente, avendo detto S. MariA (con A finale) non si sprecava a ripetere la A iniziale. Quella volta sbagliò. Scrisse: “est istadu sepultadu in S. Maria Aostana”. Capii che si trattava della Madonna di Agosto e notai che non diceva “di mezzagosto”. Doveva aver ragione zia Mariangela. Infatti trovandomi in Curia e dovendo parlare con Mons. Dedola, gli affacciai la possibile “scoperta” e lui rispose con una risata: “E non sapevi ancora che l’antica parrocchia era intitolata alla Madonna della Neve?” Bravissimo! Dunque ero perfettamente nella Chiesa cattolica: ero con la Curia!

Nell’Archivio Parrocchiale giace un antico Cartiglio arrotolato e scritto in perfetto latino. Me l’ho dovuto trascrivere in italiano e ho scoperto che, nel 1500 la parrocchia di Tiesi si era aggregata alla Confraternita del Gonfalone di S. Maria Maggiore (S. Maria ad Nives di Roma) per poter lucrare le copiose indulgenze annesse a chi si ascriveva alla detta Confraternita. Era la Prima Primaria di Roma, nientemeno!

Com’è sorto questo titolo? Al Concilio di Efeso nel 431, contro Nestorio, la Vergine fu proclamata Madre di Dio. Grande tripudio fra il popolo. I padri conciliari accompagnati con solenne fiaccolata alle loro case.

A Roma due ricchi patrizi e coniugi videro in sogno la Madonna. Chiedeva loro un certo lotto di terra per costruirvi una chiesa in suo onore. Avrebbe indicato loro il tratto di terra desiderato mediante un miracolo. E diede l’appuntamento per il domani. Andati l’indomani, trovarono nel loro terreno – nel mese di agosto – un bel rettangolo di terra coperto di neve. La chiesa che vi fu edificata era la prima in onore della Madonna e prese il titolo di Maria “ad nives” (S. Maria Maggiore).

Thiesi onora molto degnamente la Madonna di Seunis ed ha adempiuto ad un suo dovere. Eppure, ricordando di essere aggregata alla Confraternita del Gonfalone, con tante indulgenze annesse, non farebbe male se ricordasse, senza solennità, anche le sue antiche radici.

 

D. Giovanni Marras (settembre 2010)